Altezza Materasso. Quale scegliere?

Altezza Materasso. Quale scegliere?

Dormire è fondamentale, perché il corpo si rigeneri e perché avvengano importanti funzioni metaboliche all’interno dell’organismo. Scegliere le misure dei materassi e assicurarsi quindi di avere un materasso all’altezza di questo compito (è giusto fare questo giro di parole), è un grande gesto di consapevolezza e responsabilità verso la propria salute.

Nella scelta dei dispositivi per il riposo notturno, bisogna infatti considerare le diverse caratteristiche che possono condizionare, in maniera positiva o negativa, la qualità del sonno. Il corpo umano tende ad abituarsi facilmente all’uso di materassi o cuscini che non sono adatti alla conformazione fisica e alle diverse esigenze della persona.

Questo provoca l’assunzione di posture e posizioni, talvolta antalgiche in caso di cervicale come dormire bene, che vanno a modificare l’assetto fisiologico della colonna vertebrale e, di conseguenza, anche quello di tutto il fisico, e persino degli organi interni.

Nel lungo termine, tali “riequilibri precari” apportano disturbi, che possono cronicizzarsi.

Tra essi:

  • disturbi del sonno (insonnia, apnee notturne, bruxismo e russamento),
  • problemi posturali
  • dolori a schiena, collo, braccia, gambe e dolori sparsi
  • emicrania
  • stanchezza persistente.

Per evitare che ciò accada, bisogna avere, possibilmente sin da bambini, un materasso adeguato alla propria fisicità e alle proprie esigenze. Composizione e altezza sono le caratteristiche principali da considerare!

Cosa indica l’altezza del materasso

Mettiamo in chiaro una cosa: l’altezza del materasso non ne determina la qualità, o meglio, la determina solo in parte!

Così come quelli che sono spesso presenti nei letti pieghevoli per gli ospiti, oppure come topper materassini in lattice appositi, ovvero quella sorta di supplementi che si mettono sulla superficie di un materasso già esistente per renderlo più confortevole e alto, i materassi sottili non sono molto adatti per il riposo notturno.

Nel caso di quelli usati per le brande richiudibili, si tratta infatti di circostanze momentanee e non permanenti, pertanto il fisico della persona che ci dorme su per qualche giorno, non dovrebbe risentirne granché.

Nel caso del topper invece, si tratta pur sempre di un dispositivo che non viene utilizzato da solo, anzi, serve proprio a “prolungare” lo spessore del materasso già presente sulla rete, pertanto il suo uso non dovrebbe provocare fastidi. 

Il materasso sottile è normalmente concepito per essere più rigido, proprio perché le sue esigue dimensioni potrebbero non attutire bene le pressioni del corpo del dormiente, non adattandosi quindi nemmeno alle curve.

Inoltre, se ad usare un materasso sottile è una persona dal corpo non tanto esile, i punti di pressione subiscono sollecitazioni maggiori, riducendo di gran lunga la capacità di ammortizzazione.